VENERE E ADONE: LA PERCEZIONE NIGRESCENTE
La rappresentazione artistica dell'Opera Alchemica nelle opere dell'arte, della mitologia, della filosofia, della letteratura e del cinema contemporaneo
La vicende raccontate dalla mitologia greca descrivono compiutamente le finalità pedagogiche dell'Arte, rappresentata simbolicamente da Venere, Dea non solo dell'amore e della bellezza estetica, ma soprattutto della conoscenza sensoriale che evolve dall'alchimia della percezione sensoriale (la ghiandola pineale)
La vicenda di Venere e Adone, stupendamente interpretata da Canova, è un modello di relazione che descrive la necessità "esistenziale" di evolvere nella percezione critica, razionale cognitiva della realtà.
La mitologia narra che Venere (il sistema propriocettivo), colpita per sbaglio da Amore, si innamori di Adone in cui emerge precocemente la predilizione per i giochi, le competizioni agonistiche e infine la caccia.
Figlio dell'istinto femminile di giocare secondo le "regole", Adone deve pagare con la vita la sua superbia: il giovane, ancora immaturo per affrontare le prove della vita, non ascolta Afrodite che lo avverte di rinunciare ai piaceri della caccia, attività cinestetica/percettiva in cui le regole possono essere sovvertite improvvisamente dall'emergere degli istinti di sopravvivenza "animali".
Adone verrà infatti ucciso dal cinghiale bianco, l'ultimo della sua specie, simbolo dell'imprevidibilità del destino umano che irrompe sulla scena quando prevalgono gli istinti primari che non possono essere evitati da chi non ha sviluppato fino in fondo le qualità sensoriali del "corpo, della mente e dello spirito".
ARTE NIGRESCENTE
Arte Nigrescente
I Quattro Atti dell'Opera al Nero, vissuti e sperimentati dall'alchimista, sono fonte di ispirazione per l'artista che osserva la realtà ed evolve la percezione dei conflitti fomentati dalle passioni umane suscitate dagli istinti repressi, dalle pulsioni rimosse e dall'esercizio, spesso impunito, della libido.
Attraverso "l'artificio della percezione", l'Artiflex (l'Artista alchemico) può evolvere rapidamente in consapevolezza di sè (Anima) e consapevolezza di relazione (Animus) e intrecciare creativamente le sensazioni corporee con le immagini riflesse dalla realtà.
L'Arte Nigrescente si configura come l'arte di dare forma alle impressioni (sensazioni corporee e percezioni visive) suscitate dalle immagini; ciò produce l'alchimia interiore della materia psichica che inizia ad essere modellata dal percorso sensoriale compiuto dall'io sperimentatore, costretto a prendere atto di ogni elemento in grado di trasformare la percezione (conoscenza pre-logica) in intuizione, consapevolezza, comprensione e conoscenza della realtà (la visione omnicomprensiva del Cristo Benedicente dipinto da Raffaello)
LABORATORIO ALCHEMICO
Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
ARTE NIGRESCENTE
