L'IMMAGINARIO NIGRESCENTE
NIGREDO: PURIFICAZIONE DELLA I^ MATERIA
La Nigredo degli istinti: "La notte oscura dell'anima"
Luigi Merlo: "La notte oscura"
l'Opera al Nero è sempre stata descritta come una fase della vita in cui l'alchimista è costretto a guardare in faccia la realtà e la natura biologica delle passioni umane. Non diversamente dalla discesa negli inferi dove albergano gli istinti, covano le pulsioni e divampano le follie eccitate dai sentimenti irrazionali, l'artista sperimenta la nerezza della "notte oscura" dell'anima che va allla ricerca di uno spiraglio di verità e di bellezza.
"La follia sanguinaria" provocato dall' eccitazione adrenalinica documentata nel film "Apocalypse Now", oppure la "follia omicida" descritta acutamente dal regista Ozpeteck nel protagonista di "un giorno perfetto", sono solo due esempi di come l'arte nigrescente può stimolare la percezione critica dello spettatore. Con esiti non dissimili da quelli del cinema, anche l'artista nigrescente testimonia la ricerca di una "notte oscura" da cui poter "rinascere" a una nuova visione dell'esperienza esistenziale.
Luigi Merlo predispone così i primi frammenti, volutamente astratti come quelli disegnati dagli alchimisti del 'seicento' (fig.1) è possibile contemplare il lento emergere della percezione sensoriale verso nuove "frequenze di luce".
L'alchimia della percezione che struttura tutta l'arte nigrescente, dal rinascimento (Caravaggio) fino al Moderno, passando per Veermer, Rembrandt e Van Gogh, pervade anche l'arte contemporanea fino a Basquiat.
Luigi Merlo : La notte oscura dell'anima
LABORATORIO ALCHEMICO
Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
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