William Butler Yeats, citando una lettera da Goethe ad un amico che lamentava di essere diventato sterile creativamente, espone in sintesi il fenomeno dell'insorgere del simbolo all'interno del sistema della percezione.
"Bisogna lasciare che le immagini si formino con tutte le loro associazioni prima di esprimere un giudizio su di esse. Se si giudica troppo presto esse non si formeranno affatto. Ho scoperto che imparando con un lungo addestramento a sospendere le proprie facoltà critiche o, quando se ne ha la capacità, entrando in un leggero stato di trance, le immagini prendono a muoversi rapidamente davanti a noi.
Se si riesce a sospendere il desiderio e si lascia che esse si formino a loro piacimento, le assorbiremo in misura sempre maggiore, man mano che esse diventano più nitide nel colore e più precise nei particolari; inizieremo allora a muoverci insieme ad esse in qualcosa che assomiglia a una luce molto forte.
Ma le immagini scorrono collegate a determinate associazioni, e in effetti le avevamo evocate proprio per la loro associazione a forme e suoni tradizionali. Abbiamo scoperto che basta sospendere volontà e intelletto per far risalire dal "subconscio" ogni cosa di cui possediamo già un frammento.
I seguaci delle antiche discipline mantengono il corpo immobile e la mente sveglia e limpida, attenti soprattutto a non confondere le immagini mentali con gli oggetti dei sensi: cercando di diventare, insomma, come specchi levigati"
LABORATORIO ALCHEMICO
Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
ARTE NIGRESCENTE
