PREMIO DI AFRODITE
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L'iscrizione al Premio è sul sito FEDERCRITICI.ORG
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Presentazione: PREMIO DI AFRODITE 2009
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Network: ARTISTI ALCHEMICI
Le tre categorie del Premio
Il PREMIO DI AFRODITE è un concorso di arte alchemica contemporanea.
Il premio è articolato nelle tre categorie dell'Arte Alchemica:
1. Arte Nigrescente (alchimia della percezione psichica in consapevolezza critica)
2. Arte Rubescente (alchimia della percezione sensoriale in comprensione razionale)
3. Arte Albescente (alchimia della percezione intuitiva in conoscenza simbolica)
Le opere degli artisti selezionati sono inseriti nel Volume "L'immaginario Alchemico" di prossima pubblicazione
ARTE NIGRESCENTE
Nigredo della percezione critica
Caravaggio: "I bari"
L' Arte Nigrescente definisce l'opera dell'artista che esprime in immagini il desiderio dell'anima di percepire, esplorare e conoscere la realtà. Il desiderio di comprendere la realtà, così come si presenta al primo sguardo, è innato in ogni essere, ma esiste un elemento "oscuro" che deve essere purificato, trasmutato e infine rimossso affinchè diventano attivi i sensi dell'anima.
La psicologica alchemica descrive tre tipi di ostacoli (i fattori mentali): il "tamas" in cui si raggruppano le tendenze negative dell'indolenza, dell'apatia e della pigrizia mentale;
il "rajas" peculiare di chi utilizza la percezione sensoriale per manipolare, persuadere e suggestionare la percezione altrui; il "sattva" in cui risplendono le facoltà critiche di chi è invece
"miope", "conformista" e non va oltre il "proprio naso".
L'artista nigrescente che riesce a "rimuovere i tre ostacoli" impara ad osservare la realtà attraverso i sensi dell'anima ed evolve nel tempo le sensazioni, le emozioni e i
sentimenti corporei in percezione critica degli elementi che sono alla radice della conflittualità e della sofferenza individuale e collettiva.
Caravaggio inizia la sua straordinaria carriera artistica dipingendo la scena in cui due "bari" riescono facilmente ad alterare la percezione della realtà (le carte) di chi ancora subisce l'influsso del "tamas*" e non si accorge di "cadere vittima" della percezione altrui.
* il tamas è uno dei tre guna descritti dall'alchmia orientale. E' una condizione mentale in cui prevale la pigrizia, l'indolenza, l'apatia, l'indifferenza, l'ottusità e la ristrettezza di vedute.
Rubedo della percezione razionale
Caravaggio. "Buona Ventura"
La percezione critica abbraccia qualsiasi forma di conflitto: da quello sessuale e sociale determinato dall'antagonismo femminista e classista, a quello di natura psicologico, morale, etico e religioso che emerge dall'intolleranza, dall'ingiustizia e dalla discriminazione sociale.
La trasmutazione del Mercurio (il dio dei ladri) in comportamento "furbo e scaltro" che danneggia chi rimane "stupido e ottuso", genera un conflitto che è ben poca cosa cosa rispetto alla capacità di manipolazione dell'individuo che evolve nel "rajas"*
Caravaggio dipinge la zingara intenta a leggere la mano, ma nello stesso tempo abile a sfilare l'anello dal dito, metafora eloquente di un secondo livello di manipolazione, suggestione e persuasione che agisce a livello psichico, individuale e collettivo.
La percezione critica diventa in questo caso più difficile da esercitare, perchè gli elementi in gioco sono spesso resi invisibili, o occultati tramite la propaganda e la manipolazione studiata dell'informazione. L'Arte Nigrescente di Caravaggio avverte quindi la necessità di evolvere nella percezione razionale delle motivazioni che spingono gli individui ad agire, nel bene e nel male, al fine di procurarsi un guadagno, lecito o illecito.
Nell'attuale società dell'informazione e della comunicazione, anche la percezione razionale della realtà, così come si presenta agli occhi di chi conosce la natura umana, viene facilmente manipolata tramite l'occultamento o la modificazione dei documenti. L'invasione dell'Iraq è un esempio lampante di come la "percezione satellitare", modificata dalla tecnologia, abbia potuto esercitare un ruolo determinante nell'influenzare l'opinione pubblica.
*il Rajas è il secondo dei guna (fattori mentali) concepiti dall'alchiia orientale. Individua l'intelligenza scaltra, vigile, attenta, informata e spesso spregiudicata e opportunistica dell'individuo che evolve nell'intelligenza di relazione, chiamato nel medioevo Mercurius vulgaris".
Iosis della percezione cognitiva
Caravaggio: "Sacrificio di Isacco"
Gli artisti del rinascimento amavano mettere in risalto le debolezze umane e rappresentavano senza pietà o commiserazione gli aspetti più deteriori della realtà in cui vivevano.
Brueghel, Bosch e Durer e Caravaggio hanno ducumentato fedelmente stadi progressivi di consapevolezza della realtà, mettendo in evidenza quegli aspetti deteriori della psiche, individuale e collettiva, che impediscono all'individuo lo sviluppo della "percezione discriminante" (elixir album)
Nel "Sacrificio di Isacco", Caravaggio aggiunge un elemento di critica quanto mai attuale. La percezione viene modificata dall'ostentazione dei simboli e viene modellata dall'accettazione passiva di dogmi, leggi divine, ideologie o sistemi di credenze. L'angelo Uriele, simbolo della percezione razionale della realtà, ferma il braccio di Abramo nel momento in cui decide di sacrificare il figlio Isacco alla "volontà divina".
Caravaggio dipinge una capra vicino alla testa di Isacco, simbolo dello sviluppo della percezione critica in percezione cognitiva della Realtà, mentre l'angelo indica un punto dell'orizzonte, metafora della necessità di aprire gli occhi sulla matrice subconscia, inconscia e iperconscia di ogni informazione. La liberazione dall'Ombra equivale infatti a una trasfigurazione nella Luce della coscienza alchemica , chiamato "sattva" dagli alchimisti orientali e "Spiritus mercurialis" da quelli occidentali.
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Albedo della percezione discriminante
Caravaggio: "Canestra di frutta"
Ciò che risalta dall'arte nigrescente è la traccia di un percorso di evoluzione della "percezione sensoriale" in percezione critica, razionale e cognitiva della realtà che è, per sua natura, antagonista alla percezione dominante e conformista che si identifica nella selezione egoistica di ciò che è utile e gratificante per se stessi.
Chi porta a compimento l'Arte Nigrescente di contemplare la Realtà Unica, priva di ogni forma di costruzione ideolica o di condizionamento religioso o culturale, giunge a sperimentare le facoltà creative della "percezione discriminante" (il fondo giallo).
Saper discriminare, al primo sguardo, le mele marce da quelle buone, rappresenta da sempre il primo tentativo di non farsi sommergere dall'idiozia, dalla follia, dalla presunzione e dalla protervia di chi è convinto delel proprie idee e non prova mai a mettersi in discussione.
Caravaggio dispone la canestra di frutta sul bordo del tavolo, quasi in procinto di cadere, quasi a rimarcare il carattere incerto e transitorio della propria visione, segno inequivocabile di una acuta consapevolezza di relazione (Animus)
L'Arte Nigrescente definisce quindi un percorso di trasformazione dell'apprendimento pre-critico (percezione) in ragion critica, comprensione razionale della realtà e conoscenza logica e translogica delle verità nascoste. Per chi percorre questa strada , e si ferma ad osservare il passaggio della "carrozza", non è difficile accorgersi che il "re è nudo", poichè per chi pratica l'Arte della Percezione, il Re (l'individuo sociale) è sempre spogliato dai suoi "vestiti", simbolo delle apparenze che hanno lo scopo di influenzare il sistema della percezione e individuale e collettiva.
LABORATORIO ALCHEMICO
Emblemi dell'Arte Alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
ARTE NIGRESCENTE
